| G i n's profileeßßeиe sì, sόиό feĿιce!PhotosBlog | Help |
|
|
11 August VacanzaOgni mattina, puntualmente ma senza sveglia, aprivo gli occhi e guardavo l'orologio. 8.03. 8.04. 8.07. Sempre la stessa ora, tutti i giorni. Mi svegliavo dal caldo e dal sole, che entrava in uno spiraglio di finestrella che mamma la sera si dimenticava di chiudere. Appena mi alzavo, sentivo subito una vampata di calore avvolgermi tutta e cercando di non far rumore per non svegliare i miei, a volte solo mio padre, uscivo dalla tenda infilandomi le ciabatte. Uscivo, e il fresco di una mattina alle 8 mi faceva capire quant'è bello svegliarsi e vedere soltanto la natura; certo qualche camper, qualche roulot, alcune macchine parcheggiate ingiustamente nelle piazzole libere, ma nella maggior parte c'era verde. Quercie, pini e quant'altro. Mi dirigevo verso il tavolinetto della colazione, aprivo la dispensa e mangiavo qualche biscotto al cioccolato, a volte lo intingevo adirittura nella nutella. Spesso non c'era nessuno lì fuori con me; mamma era a fare la spesa e mio padre ancora dormiva. E anche lui. Infatti con passo svelto ma leggero mi avvicinavo alla sua tenda e cercavo di sentire se c'erano rumori, segnali che mi facessero capire se lui era sveglio o no. Mi avvicinavo alla chiusura lampo per aprirla ma prima sbirciavo un pò dentro. A volte mi accoglieva con un "Salve", a volte con un "Buongiorno amore", a volte non mi accoglieva per niente, quindi capivo che dormiva ancora. Aprivo la zip cercando di non far rumore anche questa volta; a volte nel momento in cui cominciavo a far scorrere la lampo lui apriva gli occhi, cercava di capire che succedeva, poi mi guardava, mi sorrideva e apriva le braccia come dire "Vieni qui, abbracciami", e io entravo e mi sistemavo vicino a lui che mi faceva posto sul materassino per non farmi star scomoda. Una volta ancora dormiva e mi sono sistemata ai suoi piedi, guardandolo girato dall'altra parte. Lo contemplavo, vedevo la sua bellezza, quei lineamenti perfetti, addormentati, senza nessuna tensione. Ma dopo un po' non ce la facevo più: mi sono avvicinata al suo orecchio, piano, e ho sentito il suo odore tra i capelli nerissimi e morbidi. Sfiorando l'orecchio gli ho sussurrato "Ma lo sai che sei bellissimo quando dormi?". Lui ha aperto gli occhi e ha sorriso, neanche mi aveva vista, ma mi aveva sentita. Si è girato piano dalla parte mia, ancora offuscato dal sonno. Mi ha guardata e poi mi ha sorriso, felice di essere stato svegliato in quel modo...
E stavamo lì, così, abbracciati nel caldo di una tenda sintetica per qualche minuto, cambiavamo posizioni, a volte io su di lui, a volte lui su di me, a volte vicini... e cercavamo di riaddormentarci in queste posizioni, finchè un <<Ginevra sei lì dentro? Siete pronti? Ho comprato il latte>> ci destava da quella voglia di dormire insieme e ci faceva andare a far colazione. Comments (2)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://im-princess-katy.spaces.live.com/blog/cns!BED565979BB70349!619.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|